“Tutto è vero o non vero, vero e non vero insieme e, del pari, né non vero né vero. Tale è l’insegnamento degli svegliati.”(Nagarjuna, Le stanze del cammino di mezzo)
Ciao tesori
P.s.: Ho letto i vostri commenti al mio precedente post...Ma quanto siete belli !?!
dopo la tre giorni con Quattrini, ho cominciato a leggere il libro di Claudio Naranjo sull’enneagramma, ma ancora non sono riuscito a capire bene a quale tipo appartengo. Mi riconosco in almeno quattro tipi diversi e non mi è chiaro in quale “funzione” il mio carattere straborda. In effetti, mi sembra di peccare di superbia, orgoglio, vanità, perfezionismo, indecisione e paura al tempo stesso o alternativamente, ma con la stessa intensità, a seconda delle occasioni. Che bello! E che io sia poi più razionale che sentimentale o d’azione, beh, è probabile!Ma anche questo non mi è del tutto chiaro. Potrei dire che mi è sempre sembrato di agire troppo, in conseguenza del troppo pensare sul mio troppo sentire. ;-) Naturalmente scherzo. Sono sicuro che prima o poi, ma probabilmente non senza l’aiuto di qualcuno, anche io scoprirò a che tipo appartengo. Per ora sono certo di essere un “tipo”! Comunque, a prescindere dalla più o meno grande importanza che si voglia attribuire a questo nuovo“strumento di comprensione” ritengo più importante il messaggio che mi sono portato a casa, dopo questo seminario. E cioè che: “Il carattere non è la persona e le funzioni sono presenti in tutti noi, organismi complessi che cercano e richiedono amore”…grande no? E’ quasi finito il primo anno di corso ed io mi convinco sempre di più, dopo ogni incontro, di aver trovato (o forse ritrovato) la mia strada. Anche se può apparire un po’altisonante come affermazione e anche se rimangono forti dubbi su quale forma questo percorso prenderà in concreto. Semmai riuscirò a farla diventare una professione, o perlomeno in che modo potrò integrarla a quello che “posso fare”. Rimane il fatto, indubitabile, che ogni volta che partecipo a uno di questi week-end, "ritrovo me stesso". Mi sento in pace, allegro o triste, felice o angosciato, sciolto o contratto che sia...sono io. Non mi serve più niente di quello che poi nel resto della mia vita mi sembra mi manchi enormemente o mi fa sentire incompleto. Mi sembra di avere già tutto. E ogni volta è sempre più intensa e più chiara questa sensazione. Peccato che pochi giorni dopo ogni sessione, il ritorno alla vita quotidiana mi trasporti in una dimensione tanto distante da quella sensazione di "completezza", fino quasi a dimenticarmene. Dell'ultimo anno trascorso, che è stato come sapete piuttosto "movimentato", i pochi momenti di vera serenità, di pace con me stesso e armonia che ricordo, sono tutti legati ai nostri incontri e naturalmente a voi, miei amati compagni di viaggio. Ogniqualvolta il mio tipo incontra i vostri tipi, si sente a casa. E l'unico posto dove vuole stare, è lì con voi. E il mio cuore si rigenera, nutrendosi della tenerezza coccolosa di Roberta, della dolcezza elegante di Cristina, dei dieci diavoli per capello di Francesca, dell’irrequieta calma di Marcella, della saggia imprevedibilità di Rinaldo e dell' irresistibile dimensione comica di Sandra….e naturalmente di tutte le altre infinite manifestazioni ed emozioni, di cui mi rendete partecipe ogni volta che vi incontro. ….perché non bastano 54 funzioni (9 per ognuno, no?) per contenere la meravigliosa complessità degli esseri umani che siete…. A presto Umberto
scusate, avevo voglia di condividere con voi la locandina del mio spettacolo che mi piace tanto!sarà domenica 5 agosto al festival "corposamente" a filetto (ra)