giovedì 31 maggio 2007

C’era una volta, tanti e tanti anni fa, una bimba di nome Cappuccetto Rosso...

No, aspettate a trarre conclusioni affrettate, questa non è la favola che tutti conosciamo!

In questo capitolo Cappuccetto Rosso è già cresciuta, ha lasciato il bosco e la nonnina ed è ora un leader consapevole che, domata una balena, ne cavalca impettita il dorso.
E’ un dittatore armato di forbici che cerca di imporsi, ma che alla fine è costretto a scendere a patti con un anarchico Pinocchio. E si accorge di quanto il patto migliori la sua vita, rendendola più originale e divertente.


In questa capitolo, Pinocchio si è stancato di cercare di diventare buono apposta e in tutti i casi e non ha più bisogno della fatina per tirare avanti.
In questa favola non vi sono lupi cattivi, ma solo esilaranti lupacchiotti, che muoiono e risorgono dalle ceneri della propria autoironia. C’è un discreto e gioioso Lucignolo che non ha paura di apparire ridicolo se veste da Arlecchino, invece di indossare un abito da sera.

C’è il solito grillo parlante, ci sono un gatto e una volpe sempre più complici e c’è anche una regina della calli-grafia nascosta in un angolo, a decorare gli sfondi.
Questa favola si svolge in mezzo a dei roseti, sette per la precisione, uno diverso dall'altro, tutti straordinariamente unici e meravigliosi.
Aspettate, dunque, perchè questa favola è appena cominciata…


2 commenti:

francesca ha detto...

che bello...bravo umberto...bello...quasi commovente...

Anonimo ha detto...

Umberto! Non ho parole. Mi sono davvero commossa a ri-leggere e ri-guardare. Stiamo camminando tutti, me ne rendo conto sempre più chiaramente. Tra roseti e lupacchiotti, Lugignoli, bambine e principesse. E, come dici tu, anche un po' impettiti a dorso di balene forse una volta davvero spaventose. Ti abbraccio e vi abbraccio tutti.
p.s. ho creato un nuovo account. Basterà per pubblicare? Boh! Vediamo...