I suoni nascosti della foresta
(tratto da : Carolyn Nilson , Team Games for trainers, McGrow-Hill, New Yoerk, 1993)
Molti anni fa un re decise di trasmettere a suo figlio la saggezza necessaria per diventare un grande sovrano. A questo scopo il re decise di mandare il principe da solo nella foresta con il compito di ritornare a casa esattamente dopo un anno e di descrivere i suoni che aveva percepito. Il figlio obbediente fece quello che il saggio padre gli aveva raccomandato, andò nella foresta ed ascoltò tutti i suoni che poteva cogliere. Tornò dopo un anno e raccontò con gioia al padre ciò che aveva ascoltato: le foglie frusciare nel vento e cadere per terra, il canto degli uccelli, il ronzio delle api, il frinire dei grilli e delle cicale, le corse degli animali grandi e piccoli, l’acqua gorgogliare negli anfratti delle rocce.
Il re non fu soddisfatto: si accigliò ed esortò l’amato figlio a tornare di nuovo nella foresta e ad ascoltare ancora e meglio, ed a tornare a casa solo quando avesse scoperto i veri suoni della foresta.
Così il ragazzo si recò di nuovo nel bosco, si sedette sotto i grandi alberi, si sdraiò sull’erba riflettendo sulla sua difficoltà a capire. Dopo molti giorni e notti, il principe cominciò a percepire una nuova consapevolezza di sé, realizzò che poteva tornare da suo padre a testa alta. Così il ragazzo corse a casa eccitato ed entusiasta per la sua scoperta. Si recò da suo padre e gli raccontò che era stato in grado di ascoltare le foglie degli alberi svegliarsi nella rugiada del mattino, il sono dei fiori silvestri mentre si aprivano e si chiudevano, lo stupore della terra mentre si esponeva ai caldi raggi del sole di mezzogiorno, il battito del cuore di migliaia di animali ed uccelli. Suo padre ne fu compiaciuto.
“Figlio mio - disse il re – ascoltare l’inascoltabile è una delle più importanti capacità di un grande sovrano. Bisogna saper ascoltare le gioie ed i dolori inespressi del popolo non solo con le orecchie ma con il cuore e con tutto il proprio essere. E’ facile ascoltare l’ovvio ed il superficiale, ma i regni duraturi sono fondati sull’ascolto dei suoni segreti intorno a noi e dentro di noi.
Hai appreso bene la saggezza della foresta ed il tuo compito nella vita”.
lunedì 11 febbraio 2008
1 commento:
questa è una mail mandatami da Rinaldo che ho trovato molto bella. Credo valga la pena tenerla nel blog. Un abbraccio a tutti
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