ciao ragazzi come state? mando questo mio progetto a Michele e Oliviero per avere loro indicazioni e chiedo anche a voi di darmi qualche suggerimento...abbracci Rinaldo
Progetto per tirocinio counselling in mediazione artistica – 2° anno - 2008
Titolo: La metafora del teatro per esercitare la capacità di parlare in pubblico dei docenti dei corsi di formazione tecnici in Banca ...
Referente: Capo della Formazione
Analisi di contesto e descrizione delle esigenze: accade di frequente che diversi dipendenti della Banca in possesso di elevate conoscenze specialistiche, siano richiesti come docenti nei corsi di formazione organizzati per spiegare e diffondere in termini generali o specifici ad altri dipendenti determinati contenuti, le metodologie e le prassi applicate. Molti di questi docenti quindi pur in possesso di conoscenze specialistiche di alto livello, non sono altrettanto abili nella didattica; in particolare si trovano in difficoltà nell’esprimere e comunicare efficacemente i contenuti delle materie oggetto di formazione sia perché non riescono a gestire “l’ansia” della conduzione di un gruppo in formazione sia perché giocano le conoscenze su un piano esclusivamente tecnico senza coinvolgere il loro pubblico in una dimensione “comunicativa” generale.
Profilo dei destinatari: persone in possesso di formazione tecnica di alto livello (laurea economica o giuridica e specializzazioni post-universitarie) specialisti di materie che richiedono una forte capacità di analisi e un aggiornamento/ricerca continui. Età media 35-45 anni. La loro capacità didattica viene costruita come avviene per la maggior parte di molti “bravi” insegnanti nella scuola quasi esclusivamente sull’expertise tecnica acquisita e affinata nel corso del tempo.
Obiettivi: l’obiettivo di questo progetto è quello di offrire ai destinatari la possibilità di scoprire, sperimentare e utilizzare le loro risorse espressive e comunicative attraverso alcuni esercizi teatrali allo scopo di costruire abilità didattiche individuali efficaci e coinvolgenti.
Contenuti e programma:
1. il corpo proprio e la presenza corporea, esercizi di rilassamento e di movimento nello spazio;
2. la voce: esercizi di respirazione e di dizione;
3. il lavoro sul personaggio e l’interpretazione di un piccolo brano teatrale: ad esempio si potrebbe utilizzare una parte di un’opera di Shakespeare in cui abbiamo alcuni personaggi che devono sostenere una tesi davanti a un pubblico “scettico” e devono illustrare, convincere e spiegare le proprie posizioni;
ü fase 1: inizialmente ciascuno dovrebbe preparare e presentare un “monologo” relativo al proprio personaggio “shakesperiano”, il “monologo” dovrebbe avere una durata variabile massima di 5 minuti;
ü fase 2: a questo punto il partecipante potrebbe preparare e rappresentare un monologo relativo al suo lavoro tecnico-specialistico;
ü fase 3: 2 o 3 partecipanti al gruppo potrebbero assumere la parte di protagonisti principali di un piccolo pezzo shakesperiano (scelto da tutto il gruppo) e interagire con gli altri membri del gruppo che così avrebbero delle parti “minori”. Il brano teatrale non dovrebbe essere troppo complesso o particolarmente lungo (max 10 minuti) altrimenti ci potrebbero essere problemi di “memoria”, dovrebbe comunque avere una consistenza sua propria;
ü fase 4: verrebbe messo in scena invitando alla rappresentazione colleghi esterni al gruppo che conoscono i partecipanti;
ü fase 5: dopo tale presentazione verrebbe organizzata una simulazione di una presentazione di lavoro e conduzione da parte di alcuni partecipanti con gli altri in qualità di discenti.
Gruppi: 8 persone.
Durata: 12 incontri settimanali di 2 ore ciascuno (3 mesi di durata)
Metodologia: esperienziale e debrifing, eventuali approfondimenti teorici
Struttura e logistica: aula con una parte libera per gli esercizi e le prove di scena
Risorse finanziarie: prodotto in economia, conduzione affidata a R. L.
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